«Caivano, tutta un’altra musica» è un imponente progetto di rigenerazione socio-culturale – come da Decreto Caivano – destinato a trasformare la pratica musicale e l’espressione artistica in un avamposto permanente di legalità, formazione, inclusione e riscatto sociale.
«Il nostro obiettivo è trasformare la rassegnazione in narrazione propositiva e orgoglio identitario», spiegano i promotori del progetto. «In territori segnati da complesse emergenze ambientali e sociali, “Caivano, tutta un’altra musica” non si limita a insegnare una tecnica musicale o ritmica, ma rappresenta un vero e proprio punto di riferimento educativo e civile. Attraverso la creazione collettiva, i ragazzi danno voce al dolore e al ricordo delle proprie comunità, ma soprattutto alla ferma volontà di cambiamento e affermarsi».
IL VALORE NAZIONALE E GLI OBIETTIVI SCIENTIFICO-DIDATTICI
In un contesto spesso al centro delle cronache per situazioni di vulnerabilità, «Caivano, tutta un’altra musica» rappresenta un modello di intervento pubblico-privato di valenza nazionale. L’iniziativa mira a superare la narrazione dell’emergenza attraverso l’azione strutturale della cultura, offrendo ai giovani strumenti reali di emancipazione e crescita umana.
A confermare la rilevanza sociale e civile del progetto sono gli stessi artisti coinvolti nel cartellone:
«Portare la musica a Caivano significa spalancare una finestra di bellezza lì dove spesso si è raccontato solo il buio», sottolinea Lina Sastri. “Con ‘Voce ’e notte’ …la mia musica!” inauguriamo questo cammino con una preghiera laica che parla di passione, memoria e identità. La musica non è un semplice intrattenimento, è un atto di libertà e di guarigione dell’anima: dare ai giovani strumenti per suonare e cantare significa offrire loro una voce potente per gridare al mondo chi sono veramente, trasformando la ferita in speranza e riscatto.»
I prossimi eventi dal vivo in cartellone in programma a Ottobre.
Poi seguiranno gli eventi di Novembre, Dicembre e Gnnaio e febbraio 2027:
Domenica 18 Ottobre (ore 11:30 & 20:30) – Villa Comunale
Ore 11:30: I Veggenti – Esibizione mattutina dedicata alle nuove sonorità e alla freschezza delle proposte emergenti locali.
Ore 20:30: Maurizio de Giovanni con Marco Zurzolo, Marianita Carfora, Luis Di Gennaro e l’Orchestra Santa Chiara in “Canzoni”.
Giovedì 22 Ottobre (ore 14:30) – I.C. 3 Parco Verde
Incanta Storie con Pilar Maione e Nik Fusco.
Laboratorio-spettacolo interattivo rivolto al pubblico scolastico, pensato per risvegliare l’immaginazione e l’ascolto critico attraverso l’intreccio di fiabe, narrazione orale e sonorizzazioni dal vivo.
Venerdì 30 Ottobre (ore 18:00) – I.C. S.M. Milani
Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello in “Il cielo è pieno di stelle”.
La tromba virtuosistica di Fabrizio Bosso ed il pianoforte raffinato di Julian Oliver Mazzariello rendono un commosso omaggio all’immenso genio di Pino Daniele. Un dialogo intimo e intenso capace di trasfigurare in chiave jazz i capolavori del “Mascalzone Latino”.
Il cuore pulsante del progetto si articola nei suoi pilastri:
L’OFFICINA DEL SOLE (Laboratori di musica, legalità e futuro)
Diretta dal M° Luigi Piazza, l’iniziativa promuove percorsi gratuiti di formazione orchestrale e corale all’interno delle scuole e dei luoghi di aggregazione di Caivano. Gli studenti coinvolti ricevono in dotazione gli strumenti musicali e partecipano alla creazione della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano, dimostrando come la disciplina musicale condivisa possa farsi antidoto alla dispersione scolastica e al degrado sociale.
“COME SUONA IL CAOS”: QUANDO IL RICICLO E IL RITMO RACCONTANO LA TERRA DEI FUOCHI
Elemento centrale e dirompente del programma è il laboratorio “Come suona il caos”, un percorso formativo e creativo ideato per accendere i riflettori sulle ferite e sulle speranze della Terra dei Fuochi. Mediante un approccio didattico innovativo e partecipativo, i giovani partecipanti vengono guidati nell’esplorazione dell’eco-acustica e del riuso creativo: i rumori dell’abbandono, le dissonanze del degrado urbano e l’inquinamento acustico e ambientale del territorio vengono decodificati, rielaborati e trasformati in composizioni musicali, ritmi e canto. Attraverso workshop dedicati alla costruzione di strumenti musicali a percussione ottenuti dal riciclo di materiali di scarto, il laboratorio lancia un doppio, forte messaggio:
Rinascita ecologica: Dimostrare che ciò che è stato scartato, degradato o abbandonato può ritrovare nuova vita e bellezza, facendosi simbolo di una terra che rifiuta la logica dei roghi e dello sversamento abusivo per riappropriarsi del proprio futuro.
Democratizzazione dell’arte: Mostrare come la creatività e l’ingegno possano superare le barriere economiche, permettendo a chiunque di fare musica e di trovare la propria voce.
Seguiranno ulteriori comunicazioni.
Informazioni:
Tel. 0813425603
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Ufficio Stampa
Giulio Di Donna
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in collaborazione con Umberto Di Micco
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